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La villa fu costruita dall’architetto Silvestro Donati nel secolo XVIII per la nobile famiglia pisana dei Mecherini.
La villa ha forma irregolare. La facciata principale guarda il paese di Tripalle ed un tempo aveva pregevoli decorazioni a pittura. Si articola su tre livelli e ha due entrate simmetriche posizionate ai lati, di cui una finta, mentre al centro spicca lo stemma gentilizio. L’interno presenta un grande ingresso con ballatoio. Il salone al piano nobile aveva una loggia, oggi chiusa, che si affacciava sul giardino retrostante.
La villa è stata restaurata dai danni sofferti durante l’ultima guerra, quando gli affreschi di Domenico Tempesti e del Gabbrielli andarono perduti. Il complesso presenta inoltre l’oratorio di San Isidoro e della Madonna del Cuore, ricostruito nel 1768 sui resti di un’antica chiesa. Davanti alla cappella sorge la fattoria con torretta in stile neo-medievale del 1881 costruita dagli Ott. Il parco è composto da prati irregolari e alberi di alto fusto, secondo le tendenze all’inglese mentre nella parte interna è allestito un giardino all’italiana. 
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