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Produzioni tipiche
Vino Bianco San Torpè

grappolo di uva biancaDunque, bianco...

Il bianco pisano di san Torpè orgoglio delle colline pisane ha tutte le caratteristiche di vino giovane, ambrato dal profumo vivace e sapore secco da bersi giovane accompagnato ad antipasti, zuppe, frutti di mare e pesci al cartoccio.

Il Bianco Pisano di San Torpè, infatti, è un vino che gli agricoltori delle colline pisane hanno prodotto fin da tempi remotissimi, ma solo in anni recenti, la DOC è del 1980, hanno pensato di dargli un nome e una disciplina produttiva.
Oggi le aziende sono impegnate nella valorizzazione qualitativa di questo vino e nella sua promozione in Italia e all'estero. Accanto alla tipologia bianco, la DOC prevede anche il Vin Santo.

La zona dove si produce attualmente il Bianco Pisano di San Torpè era famosa nei secoli scorsi per gli ottimi trebbiani. Coincide con quella del Chianti Colline Pisane, con in più vasti territori di pianura nelle vicinanze dell'Arno, dell'Egola e dell'Elsa.

Il Bianco Pisano di San Torpè si presenta con un colore paglierino più o meno intenso, un profumo vinoso, vivace e caratteristico e un sapore secco, armonico, delicato. La gradazione alcolica minima è di 11° per il bianco e di l0° per il Vin Santo.
Quest'ultimo non può essere commercializzato prima del 1 ° novembre del terzo anno successivo a quello di produzione delle uve (quarto anno per il Vin Santo riserva).
I Vitigni sono Trebbiano toscano 75-100%.

Possono concorrere uve di vitigni a bacca bianca raccomandati e autorizzati fino al 25% delle viti esistenti.

La resa non può superare i 120 quintali per ettaro.

 
Vivaismo viticolo

panorama zona di produzioneIl vivaismo viticolo riveste un ruolo importante nella provincia di Pisa, con oltre 50 aziende che vi operano direttamente e numerose altre che lavorano indirettamente.
Le Aziende sono concentrate per la maggior parte nel comune di Crespina (con Cenaia centro del settore) e in misura minore nei vicini comuni di Lari e Fauglia.

 
Crespina è infatti un importante centro a livello internazionale, specializzato nella coltivazione della vite, le barbatelle nella zona di Cenaia, dove ogni anno si tiene, nel settembre la Rassegna del vino e del florovivaismo.

Prodotti di pregio sono l'olio e i caratteristici vini.

 
L' Argillaro - rosso toscano
Il San Torpè - bianco pisano
Il Sisemondo - bianco e rosso toscano
Il Crespinello rosato - rosato pisano
Il Chianti delle colline pisane
Il Novello rosso delle colline pisane
Il pensiero rosso delle colline pisane
Il San Michele - bianco toscano
 
Cucina

La cucina di Crespina che segue l'antica tradizione culinaria toscana, è sobria e dai sapori semplici.

 

Gli elementi principali, carni bovine e suine, la pancetta arrotolata, il salame toscano da accompagnare con un buon bicchiere di vino.

 

Alimento fondamentale è senza dubbio il pane che è presente sotto mille forme e sapori in tutta la toscana dal filone, alla ruota, dai crostini alle focacce, dalla schiacciata con l'olio al pan di ramerino, una gustosa pagnotta aromatizzata con uva passa e rosmarino.

Anche l'assenza di sale, un tempo troppo costoso, rappresenta l'aspetto tipico di semplicità e di povertà che caratterizzava la cucina di questo territorio.

 

E' proprio con il pane che nascono numerose ricette toscane come: la panzanella, fatta con pane ammollato nell'acqua, sbriciolato e mescolato con verdure fresche, la pappa da cuocersi con pane, aglio, prezzemolo, basilico, sale, olio e pomodoro e la ribollita, nata dalla parsimonia contadina che riscaldava e ribolliva gli avanzi di questa zuppa preparata il giorno prima.